Bruni Marco
Mi chiamo Marco Bruni, sono nato e vivo a Massa Marittima.
Sono poeta, scrittore e musicista.
Ho pubblicato due libri, “ Gli artigli dell’amore “ ( poesia 2005 ) con il quale, ho ricevuto, il titolo accademico di Poeta Laureato e targa d’argento dalla prestigiosa Accademia Internazionale, Francesco Petrarca. E per la narrativa “ Il sole la mia terra“, ( 2007 ) con il quale ho vinto la biennale di letteratura a Capranica ( VT ). Ho suonato in vari teatri Italiani con il mio strumento, il flauto traverso. Tra i numerosi premi vinti voglio ricordare il primo premio al Festival Internazionale d’arte di Lanciano Amico Rom, primo classificato a Pompei al premio dedicato a Papa Karol, medaglia d’oro a Livorno, Primo classificato e medaglia d’oro al Memorial sul futurismo, la Presidente della Accademia Internazionale Francesco Petrarca, Dott.ssa Pasqualina Genovese D’Orazio mi ha conferito medaglia d’argento per l’opera romantico sentimentale, mentre ad Asti ho ricevuto medaglia di bronzo dal Presidente della Provincia per le mie opere umanitarie e sulla Pace nel mondo. Sono stato insignito a Pomigliano D’Arco del prestigioso riconoscimento “ i protagonisti dell’arte e della scienza “ per la mia opera artistica e letteraria. Sono il direttore della sezione musica dell’ Associazine Iride di Massa Marittima.
La terra delle fate
C’è una terra nascosta, mia
dolcissima fanciulla, dentro
al bosco di betulle, in cui gli anni
passano muti, senza vita e senza tempo,
dove non una lanterna brilla, a dileguare
l’ombra, in questo luogo misterioso e
poi tutto appare opaco e si confonde
dentro bolle di sapone e rivi d’ombra.
Immobile una piccola foglia, osserva,
guardando il cielo dal suo ramo,
enormi lune tristi, che ad ogni
alito del vento si gonfiano e
spariscono nel dolore dell’addio,
in ogni istante della notte
ancora e sempre mutando luogo.
Così, con il loro respiro quei pallidi
volti soffiano con forza sulla
tremula ed esile luce di stelle
vaganti, ad una ad una spengendole
come fossero fiammelle
di luce mortale, sorrette
da angeliche mani dorate.
Ma su tutte, una stella è la più
bella, di tre quarti si inclina e
scende giù, sempre più in basso,
fino a toccare i monti, gli alberi
le case e con ali ammantate di
luce su ogni cosa che dorme
si posa e diventa profonda. |
Η γη των νεραΐδων
Ήταν μια γη κρυμμένη,
αγαπημένα μου κοριτσάκι, μέσα
στο δάσος από σημύδες , στο οποίο τα χρόνια
περνάν σιωπηλά, χωρίς ζωή και χωρίς χρόνο,
όπου ούτε ένα φανάρι δεν φωτίζει, να διαλύσει
τη σκιά ,σ’ αυτό το μυστήριο μέρος και
όλο φαίνεται θολό και μπερδεύεται
μέσα σε φουσκάλες από σαπούνι και ρυάκια σκιάς.
Ακίνητα ένα μικρό φύλλο, παρατηρεί,
κοιτάζοντας τον ουρανό από το κλαδί του,
απέραντα λυπημένα φεγγάρια, που σε κάθε
φύσημα ανέμου φουσκώνουν και
εξαφανίζονται στον πόνο τον αντίο,
σε κάθε στιγμή της νύχτας
ακόμα και πάντα αλλάζοντας τόπο.
Έτσι, με την αναπνοή του εκείνα τα ωχρά πρόσωπα φυσάνε με δύναμη στο τρεμάμενο και λεπτό φως περιπλανώμενων αστεριών,
σβήνοντας το ένα ένα
σαν να είναι φλογίτσες
νεκρικού φωτός, κρατημένες
από αγγελικά χρυσά χέρια.
Αλλά πάνω σ’ όλα , ένα αστέρι είναι
το πιο ωραίο, κλείνει στα τρία τέταρτα
και κατεβαίνει κάτω, πανιά πιο κάτω,
μέχρι ν’ αγγίζει τα βουνά , τα δέντρα
τα σπίτια και με φτερά σκεπασμένα με
φως πάνω σε κάθε πράγμα που κοιμάται
τοποθετείται και γίνεται βαθύ.
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